Un’alta percentuale di rimbalzo è negativa per la tua SEO?

C’è un mito che dice che l’alta percentuale di rimbalzo SEO è negativa per il tuo sito. Ma quando si considera alta una percentuale? In questo post chiariamo cos’è il tasso di rimbalzo, come si misura e perché può essere alto per la tua azienda ma basso per altri settori.

Cos’è e come determina Google la percentuale di rimbalzo SEO

Il dato che ci offrono gli strumenti sul tasso di rimbalzo è una percentuale soggettiva. Prima di determinare un tasso come alto, positivo o negativo, è importante sapere cosa sia il tasso di rimbalzo e come funziona.

Un rimbalzo è una sessione di una sola pagina. Quando un utente esce dalla pagina senza interazione con il sito, Google definisce il tasso di rimbalzo effettuando un calcolo tra le sessioni di una pagina rispetto a tutte le sessioni del sito.

Secondo Google: “queste sessioni di una pagina durano 0 secondi dato che, non producendosi nessun altro hit dopo il primo, Analytics non può calcolare la durata della sessione.”

Il tempo tra le visite è ciò che determina Google come rilevante per calcolare la percentuale di rimbalzo SEO. Justin Curtoni determina in questo articolo la seguente lista di hits come rilevanti:

  • Pagine viste
  • Eventi interattivi
  • Transazioni ecommerce
  • Interazioni social (clicks, retweets, mi piace, ecc.)
  • Esiti del plugin social.

Le pagine viste sono l’unica caratteristica della lista che si genera automaticamente, le altre devono essere implementate manualmente con un codice di tracciamento. Lo stai facendo? Magari per questo ritieni che la tua percentuale di rimbalzo SEO sia elevata.

Ora, se hai tutti i componenti del codice inseriti sul sito, qual è un tasso di rimbalzo normale?

Stabilisci il tuo tasso di rimbalzo SEO

Uno studio di RocketFuel mostra che il tasso di rimbalzo ‘normale’ pe ri siti sta tra il 26% e il 70%. La forbice è ampia perché il tasso di rimbalzo dipende molto dal tipo di sito.

Se la tua pagina è una pagina che mostra solo informazioni su di te, essendo solo una pagina visitabile, è normale che il tasso di rimbalzo sia alto.

Ovviamente se il tuo sito è creato e organizzato affinché l’utente navighi di più, allora hai un problema e dovresti risolverlo. Se il tuo sito ha backlinks interni, sezioni in cui l’utente può partecipare, contenuto interattivo, ecc…e il tuo tasso di rimbalzo è alto, sta succedendo qualcosa. In questo caso la percentuale di rimbalzo SEO dovrebbe essere la più bassa possibile.

Una alta percentuale di rimbalzo SEO è negativa per il tuo sito?

No, i dati di Analytics non sono incrociati con l’algoritmo di Google per determinare il posizionamento di un sito. I dati di Analytics sono un modo per controllare le interazioni dell’utente con un sito attraverso diversi indicatori.

È per questo che, in questo caso, la percentuale di rimbalzo e la SEO non sono legate. Puoi avere quindi un tasso di rimbalzo alto ma un buon posizionamento e viceversa.

Perché il tuo tasso di rimbalzo è elevato?

1 – Tempo di caricamento lento della pagina

Hai mai chiuso un sito perché non si caricava? Sicuramente ti è successo. Questo è uno dei principali problemi che determinano il tuo tasso di rimbalzo.

Gli utenti non sono in grado di aspettare diversi secondi che un sito si carichi. Quindi più rapido è il tuo, minore sarà il tuo tasso di rimbalzo. È comprovato che, se l’utente deve aspettare più di 3 secondi perché un sito si carichi, sicuramente abbandona la pagina.

Oltre a un’alta percentuale di rimbalzo, darai una cattiva immagine di fronte agli utenti. Verifica la velocità di caricamento del tuo sito. Se utilizzi strumenti, ti forniranno una lista dei possibili problemi che può avere il tuo sito e ciò ti aiuterà a identificare ciò che realmente sta accadendo.

2 – Annunci che interferiscono con la navigazione

Tutti odiamo le intrusioni. Nonostante questo tipo di pubblicità si utilizzi sempre meno, ci sono ancora siti che la usano.

Questo motivo è un altro di quelli che fanno sì che un utente chiuda un sito. Non c’è nulla di più fastidioso di un banner che occupa lo schermo e che non si riesce a chiudere.

Se ti preoccupa il tasso di rimbalzo e l’usabilità del tuo sito, evita questo tipo di pubblicità e aggiungi azioni alternative. Non inserire finestre emergenti che diano fastidio agli utenti che visitano il tuo sito.

3 – La tua grafica è corretta?

Non complicarti la vita. La cosa migliore è creare una grafica semplice e intuitiva per tutti gli utenti. Una bella foto, un font leggibile e un menu semplice.

Ogni settore è un mondo ma, in generale, non bisogna sovraccaricare il sito. Altrimenti gli utenti saranno distratti dal messaggio che vuoi trasmettere. Crea la tua pagina per fare in modo che i visitatori capiscano dal primo momento cosa fai.

4 – Contenuto di bassa qualità

Stai offrendo ai tuoi utenti ciò che si aspettano? Il content marketing è una delle strategie chiave. Devi essere chiaro sin dal primo momento e attirare i tuoi utenti considerando questi aspetti:

  • Conosci la tua buyer persona
  • Se sai cosa vuole, offriglielo da subito
  • Sii breve. Se vuoi sorprendere, fallo con le immagini

E come abbiamo detto prima, dal primo momento l’utente deve avere chiara la tematica del tuo sito.

5 – Il tuo sito deve essere fruibile da tutti i dispositivi

Se i tuoi utenti entrano tramite mobile e non vedono bene i tuoi contenuti? Il tuo tasso di rimbalzo crescerà? Gli utenti non sono disposti a modificare il contenuto per vederlo bene.

Che il tuo sito sia responsive è un must oggi. Ottimizza la tua pagina affinché tutti gli utenti che entrano vedano il contenuto nello stesso modo.

6 – Assicurati che le tue call to action siano legate al contenuto

La cosa peggiore per una strategia di marketing è ingannare l’utente. Per questo è necessario che la CTA porti al contenuto promesso. O, al contrario, i tuoi utenti abbandoneranno il tuo sito e non torneranno.

Assicurati che le tue parole chiave, le tue descrizioni e i tag titles siano legati a ciò che l’utente troverà nel sito. Le CTA devono sempre essere legate al contenuto.

Se la tua CTA dice “ottieni il 20% di sconto sul primo acquisto” fai in modo che sia vero. Se complichi il processo per ottenere clicks, le conseguenze saranno negative. Per esempio la perdita di credibilità e la percentuale di rimbalzo SEO alta.

7 – Errori 404

Evita gli errori 404. Sono un buon motivo per abbandonare il tuo sito. Utilizza strumenti per rilevare se hai URL con errori 404.

Ti consigliamo di approfittare degli errori 404 mentre li risolvi. Crea una landing interessante che diriga il traffico a una URL di interesse. Ciò farà in modo che gli utenti navighino sul tuo sito. Puoi migliorare la tua pagina 404 con un menu interattivo, un gioco o un’immagine carina, un link alla home, ecc. Ci sono diversi modi per farlo.

8 – Hai backlinks tossici?

Le tattiche di blackhat SEO possono rovinare la tua strategia digitale, il tuo posizionamento e il tuo tasso di rimbalzo. Analizza i tuoi backlinks e tieni solo quelli di qualità.

È possibile che abbiano hackerato il tuo sito e tu non te ne sia accorto anche se non è molto probabile. Puoi quindi avere backlinks negativi. Fai un’analisi e decidi quali vuoi tenere. Così migliorera la percentuale di rimbalzo SEO.

9 – I tuoi annunci non sono diretti al pubblico target

Una campagna di digital marketing diretta a attirare visitatori a ogni costo può generare un traffico irrilevante e quindi, un’alta percentuale di rimbalzo SEO. Per evitare ciò devi conoscere la tua buyer persona e adattare la tua campagna a un pubblico target rilevante per te.

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