Perché dovresti generare più contenuto video

Generare contenuto video per i social è una possibilità? Un sondaggio di Animoto rivela come i responsabili marketing siano aggiornati sul crescente consumo di contenuto video sui social.

Tradotto in altre parole, conoscono l’importanza di trovare nuovi modi per risultare ingegnosi con i propri contenuti. Di fatto una percentuale abbastanza alta (92%) assicura che molti dei contenuti esistenti si riutilizzano. E ciò significa che pochi hanno bisogno di scattare nuove immagini per generare nuovi contenuti.

Inoltre dei 500 intervistati che lavorano in aziende che abbiano creato almeno due video nell’ultimo anno, il 47% conferma di lanciare oltre 4 video nella propria campagna marketing in un mese. E il 27% confessa di averne creati più di 6.

È una tendenza che già si notava. In un comunicato, Mark Zuckerberg disse che 10 anni fa la maggior parte degli utenti condividevano e consumavano testo. Ora si tratta di foto ma a breve saranno video. Quindi oggi generare contenuti video è una necessità.

Cosa spinge a generare contenuto video?

La frequenza con cui gli inserzionisti stanno lanciando contenuti video sui social non sorprende. Soprattutto considerando i dati del sondaggio precedente. Il 6% degli utenti intervistati assicura di consumare video online dei brand su Facebook quotidianamente.

Il 64% assicura che vedere video nella Fan Page di un brand ha influito considerevolmente sulla decisione di acquisto.

Di fatto, secondo Locowise, i video sui social hanno ottenuto anno dopo anno sempre più reach. Hanno otenuto il 12,7% di audience totale, seguiti dalle foto (11,53%) e dagli aggiornamenti di stato (5,09%).

Facebook, Youtube e Instagram.

Oltre a Facebook non si può dimenticare che Youtube è anche una piattaforma da considerare. Queste due piattaforme sono quelle che vanno per la maggiore.

Mentre Facebook occupa il primo posto quando si tratta di video consumati quotidianamente, Instagram Stories è il secondo. Immagini perché? Probabilmente stai pensando che i video in diretta sono i responsabili del boom di questa tendenza. Ma è davvero così?

Curiosamente quando si tratta di video in diretta, il 52% degli utenti assicura che preferisce che siano editati. Mentre il 48% li gradiscono dal vivo.

Il marketing in un mondo video first

Come hai potuto osservare sia gli utenti sia gli inserzionisti sono coscienti del potere di questi contenuti. La percentuale degli utenti influenzati è elevata. Ossia possono generare simpatia nell’utente o comunque interesse.

Ma implementando questi dati con quelli di ComScore bisogna rilevare che dopo aver visto un video il 64% degli utenti è più predisposto all’acquisto online dei prodotti. Quindi generare contenuto video è molto utile per migliorare il tasso di conversione.

Sai quali sono i momenti chiave per consumare video? Secondo l’infografica di Animoto sono:

  • il 33% lo fa a colazione.
  • di sera la percentuale sale al 43%.
  • durante la notte il dato è del 56%.
  • anche se prima di andare a lettò è del 38%.
  • infine a metà notte solo il 16% consuma video.

Dispositivi per il consumo fi video

Come immagini il mobile è il preferito (84% degli utenti). Da qui l’importanza di adattare i contenuti ai dispositivi.

Oltre il 57% degli utenti (come segnalano i dati di Social Media Today, assicura che non consiglierebbe a nessuno un’azienda con una pagina web mal adattata, una grafica povera o una pagina in cui hanno vissuto una cattiva esperienza.

In questo senso Facebook è la piattaforma in cima alla lista dei siti che consumano video. A febbraio 2017 c’erano già 1,74 bilioni di utenti attivi via mobile. Quindi bisogna fare attenzione a questo aspetto.

Di essi quasi due bilioni, l’81% sta ottimizzando i propri video per i social e il 39% sta creando contenuti orizzontali e verticali.

Come arrivare agli utenti?

Quando devono agire i responsabili marketing intelligenti considerano le diverse statistiche che segnalano il potenziale di generare contenuto video. Per questo se anche tu stai generando contenuto video per i social dovresti considerare questi fattori:

  • l’85% degli utenti che sono consumatori di video su Facebook lo fanno con il suono disattivato.
  • il 39% di essi preferisce vedere il video interamente se ha i sottotitoli.

Cosa fanno i responsabili marketing di fronte a questa situazione?

  • Il 67% include testi in sovraimpressione per rendere la comprensione più semplice. Soprattutto considerando che si riproducono con suono disattivato.
  • Un modo alternativo che molti responsabili marketing usa è includere i sottotitoli. Soprattutto considerando le preferenze degli utenti.

Facebook e Youtube i re del video

Anche se all’inizio Facebook e Youtube sono stati responsabili del boom della generazione di contenuti video, sono nate nuove piattaforme o altre piattaforme si sono adattate ai contenuti video.

In questo confronto del valore del video in ogni social si osserva che generare contenuto video è vincente perché:

  • Incrementa la reach.
  • Garantisce un’interazione semplice.
  • Potenzia l’engagement tra brand e utenti.

Quindi considerando i dati dell’infografica si vede chiaramene che non esistono grandi vantaggi per Facebook e Youtube. Instagram e Twitter si sono adattati a questo tipo di contenuti.

Anche se Facebook è ancora leader delle visualizzazioni (87%) gli acquisti (83%) e il grado di engagement (86%), Youtube è molto vicina. E non bisogna dimenticare Instagram che si è posizionata come la piattaforma più potente nella generazione di engagement.

In che misura generano contenuto video le piattaforme?

Attualmente tutti i social stanno investendo risorse per dare la possibilità di creare pubblicità video. Dato che come è stato verificato ha più impatto. Facebook è in questo caso la piattaforma che sta facendo più sforzi. Ed è logico. Si tratta dell’unica piattaforma che in concorrenza con Google. Quindi quotidianamente deve investire per aggiornarsi.

Twitter e Instagram invece investono solo il 25% in pubblicità video. Ovviamente negli ultimi 12 mesi l’investimento fatto su Instagram per generare contenuto video è stato del 50% quindi anche se ci sono altre priorità, l’aspetto viene preso sul serio.

Instagram o Facebook. Quale preferiscono gli utenti per consumare video dei brand?

Mettiti al posto dell’utente e pensa da dove vengono i contenuti che consumi. Sarai legato di più alle piattaforme che utilizzi maggiormente.

In questo caso Facebook, con il 60%, Instagram (59%) e Snapchat (58%) sono quelle che hanno ottenuto i risultati migliori.

Al contrario il 49% degli utenti assicura che è legato ai video di Facebook quotidianamente, il 32% usa Youtube e il 24% Instagram.

Cosa vogliono gli utenti dai brand sui social?

Lo mostrava già uno studio di Sprouth Social in cui si scoprono le attitudini e i contenuti condivisi dalle aziende sui social. E quale ripercussione avevano queste azioni sugli utenti. Considerando le conclusioni possiamo segnalare che:

  • C’è tempo per tutto.
  • Bisogna conoscere le differenze tra divertire e infastidire.
  • Gli utenti preferiscono i video che mostrano cosa accade behind the scenes.
  • Si condividono più video e si ottengono più like se il tema è emozionale o divertente.
  • Più è autentica la personalità del brand più efficace sarà la strategia

Cosa sei disposto a vedere per un tempo più lungo?

Il 60% degli utenti è disposto a consumare video educativi per più di un minuto. Una percentuale elevata (55%) preferisce video divertenti. Il 50% degli utenti passa più di un minuto guardando video che trattano temi o notizie recenti.

Come vedi il fatto di condividere un video non significa che venderai di più o farai più community. Tutto si basa sul contenuto. Se è positivo non farai fatica a trasmetterlo.

Anche se puoi optare per altre scelte e lasciare che qualcuno crei i tuoi contenuti per i social.

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