Only SEO: riduci le richieste HTTP del tuo sito

Ogni volta che navighi sul web c’è un mondo parallelo che sta funzionando dietro al telefono per fare in modo che la tua navigazione sia efficace. È qui che si trovano le richieste HTTP.

In generale sono gli ingegneri e gli sviluppatori che operano in questo mondo mentre gli specialisti di marketing senza troppe conoscenze tecniche semplicemente evitano questi aspetti.

Sei aggiornato su tutto quanto si muove dietro al tuo sito per offrire una buona esperienza all’utente? Sapresti ottimizzare tutti gli elementi necessari per creare una navigazione ottimale se dipendesse da te?

I responsabili marketing che famigliarizzano con le metriche e le analisi tendono ad essere i principali responsabili dello sviluppo back end di un sito.

Per esempio ottimizzano fattori come le richieste HTTP effettuate dalla pagina. Soprattutto perché queste richieste richiedono un tempo di caricamento. Un caricamento lento influisce sull’esperienza dell’utente e ciò potrebbe generare rimbalzi. In definitiva inficia le metriche.

Ma cosa sono esattamente le richieste HTTP? Come possono essere ottimizzate per migliorare l’esperienza dell’utente? Cosa puoi are per ridurle?

Conoscere a fondo le richieste HTTP

Richieste HTTPQuando si parla di ottimizzare la velocità di un sito web o di accelerare WordPress l’obiettivo non è solo ottenere velocità per generare un’esperienza migliore dell’utente. La velocità riguarda anche altre questioni importanti e legate ai tuoi visitatori.

Ogni volte che qualcuno visita il tuo sito web, il processo che si attiva è il seguente.

  1. Il browser dell’utente (Chrome, Firefox, Safari, ecc) fa una chiaamta al server web che ospita la pagina che vuoi visitare. In questo caso una pagina web all’interno del tuo sito.
  2. Richiede al server di inviare i file che contengono il sito, ossia i contenuti
  3. Questi archi vi come puoi immaginare contengono sia testi sia immagini e sono inclusi anche i contenuti multimediali.

Queste richieste sono più note come richieste HTTP o protocollo di trasferimento ipertesti.

Cosa accade dopo? Come continua il processo?

  1. Quando il server riceve la richiesta HTTP del navigatore dell’utente, il server risponde
  2. È allora che invierà tutti i file al browser dell’utente
  3. E infine il browser del visitatore mostrerà la pagina web completa

Ma allora perché si dice che il tempo di caricamento può essere rallentato? È qui la questione.

Il navigatore fa una richiesta HTTP separata per ogni file. Quindi se il tuo sito non ha molti file, il tempo di caricamento sarà minore. Ma la maggior parte dei siti web ottimizzati hanno molti contenuti. E per esempio le immagini grandi e pesanti rallentano il processo di caricamento. Ma ce dell’altro.

Quali elementi rallentano la velocità di caricamento di un sito web?

  • Un hosting inadeguato. Un hosting che non ti fornisce un servizio adeguato può essere il motivo per cui il tuo sito si carica troppo lentamente.
  • Una base troppo complessa. Deve essere pulita. È possibile che per il tuo sito sia stato utilizzato un template. Ma molte volte questi strumenti sono pieni di codice inutile. La cosa migliore è optare per una base pulita dal codice superfluo.
  • Plugins di WordPress. L’ideale è trovare plugin come W3 Total Cache che ti aiuti a migliorare la velocità di caricamento
  • Peso delle immagini. Il principale motivo del caricamento lento di un sito è il peso delle immagini. Il formato PNG funziona se è imprescindibile lavorare con trasparenze. Ma se si tratta di ridurre il peso di caricamento delle immagini in questo caso è meglio lavorare con JPG.

Come è inficiata la UX dalle richieste HTTP?

Richieste HTTPÈ semplice. Più file sono presenti nel tuo sito, più richieste HTTP saranno necessarie per navigare. E più richieste HTTP effettui, più è lungo il caricamento.

Il tempo di caricamento lungo è un’esperienza negativa per gli utenti. Soprattutto se tramite mobile.

Se un utente non può accedere a un sito web in meno di 3 secondi, lo abbandona. E i dati lo confermano. KISSmetrics assicura che il 47% dei consumatori aspettano che una pagina si carichi in due secondi o meno. Mentre il 40% abbandona dopo i 3 secondi.

Ma non è tutto. L’83% degli utenti via mobile assicura che la navigazione in una landing page deve essere fluida. Soprattutto perché attualmente le decisioni di acquisto si prendono in micro momenti. E il tuo lavoro come responsabile marketing è sfruttare al meglio ognuno di essi.

Se le tue pagine sono lente o non ben adattate al mobile, nessuna strategia ti sarà utile.

Qual è il numero di richieste HTTP a cui deve aspirare un sito web?

Alcuni responsabili marketing pensano che il problema sarebbe risolto se si utilizzasse un unico file JavaScript che controlli tutto il sito.

Dopo quanto abbiamo detto, pensi che potrebbe servire?

Anche la dimensione del file è importante. E per siti web complessi questo file unico sarebbe troppo pesante. Quindi non servirebbe.

Non esiste in realtà una quantità corretta di file su cui basarsi. Diversi specialisti suggeriscono che l’ideale è tra 10 e 30 files.

Tips per ridurre le richieste HTTP del tuo sito

1- Verifica quante richieste HTTP effettua il tuo sito

Il pannello di Google Chrome è uno degli strumenti che ti permette di fare questa verifica. Ti mostrerà i files che qualsiasi browser richiede per farti vedere una pagina.

Per vedere il pannello di una determinata pagina, apre la pagina web su Google Chrome. Nel menu principale di Chrome nella parte superiore dello schermo a Vedi>sviluppatore>Strumenti di sviluppo.

2.- Disfati delle immagini inutili

Con questa prima revisione avrai potuto verificare quali file sono più lenti da caricare. Il modo più semplice di ridurre la quantità di files richiesti è verificare i contenuti più pesanti. Ma in questo caso dovresti farlo solo con i contenuti che non siano totalmente rilevanti.

I contenuti visuali come le immagini sono molto importanti. Ma in termini di UX è sconsigliabile includere contenuti inutili. Se non apportano molto valore, la cosa migliore è eliminarle, specialmente se sono grandi.

3.- E se quelle che pesano di più sono le più utili per gli utenti?

Riduci le dimensioni del file per le immagini restanti.

Ti consigliamo di utilizzare immagini di alta qualità che abbiano una dimensione compressa. Ciò aiuterà a ridurre il tempo di risposta HTTP. Così ridurrai il tempo di caricamento.

Strumenti come TinyPNG o Compressor.io possono aiutarti in questo processo.

4.- Analizza altre parti del tuo sito che possono rallentare il caricamento

Tagliare o comprimere le immagini è un buon passo per ridurre le richieste HTTP e ridurre il tempo di caricamento. Ma ricorda che il pannello del punto 1 ha segnalato altri elementi. Lavoraci.

5.- JavaScript asincrono

Ti consigliamo di lavorare con JavaScript asincrono e ora capirai perché.

Tutto si riduce all’esperienza dell’utente. Quando il browser di una persona carica una pagina web, carica gli elementi attivi della pagina in questione da cima a fondo. Ma quando si trova davanti un file JavaScript e vuole caricarlo, se non è asincrono, il browser metterà in pausa tutti gli altri elementi per focalizzarsi su quest’ultimo.

Nel caso in cui sia asincrono, il browser lo caricherà mentre carica gli altri elementi.

Perché la velocità di caricamento influisce sulla SEO.

Richieste HTTPIl posizionamento sui motori di ricerca come Google è uno degli aspetti più importanti per i graphic web designers. Google considera il tempo di caricamento della pagina quando deve posizionare il contenuto nel motore, insieme ad altri fattori che usa per decidere quale posizione dare alla pagina.

In realtà, non è uno dei fattori a cui Google dà troppa importanza quando deve posizionare contenuto nel motore ma è un fattore che può aiutare.

Ma devi considerare che è comunque un elemento da considerare per posizionare il contenuto in una posizione superiore all’interno del motore, con il conseguente aumento delle visite, del traffico e delle conversioni. Una posizione elevata nel motore può portare più traffico al tuo sito.

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