Guida definitiva per lavorare con micro influencers

Lavorare con micro influencers è qualcosa che si trova ormai nelle agende di molti brand riconosciuti. Solitamente quelli che già si fanno noare per strategie di influencer marketing nelle nuove pubblicità per compensare gli ad-blockers.

Gli ad blockers, anche noti come ad filters, sono programmi o estensioni che si possono installare con facilità su qualsiasi browser con l’obiettivo di navigare senza essere infastiditi da annunci intrusivi o pubblicità.

Si tratta di una risorsa il cui utilizzo è in aumento. Secondo ComScore l’uso di queste estensioni ha a che fare con circa un quarto della popolazione connessa. In alcuni paesi, soprattutto tra i 18 e 29 anni, arriva al 41%.

Cos’è un micro influencer?

Un micro influencer è un utente che ha una certa credibilità che influisce sulla decisione di acquisto di molte persone che lo seguono sui diversi spazi digitali. Ha gli stessi attributi di un influencer ma il suo pubblico è più ridotto. Si considera micro influencer un individuo con un pubblico tra i 1000 e i 100.000 followers.

Lavorare con micro influencers è un buon modo per esporre il tuo brand a migliaia di persone. Ma perché bisogna lavorare con micro influencers? Possono portare un ritorno dell’investimento?

Tipi di influencers

I più famosi, le celebrities, sono stati usati per avere un impatto in settori concreti della popolazione. Non hanno una relazione diretta con il prodotto o servizio in vendita. Ma approfittano della loro visibilità e delle loro communities, specialmente sui socia, per fare da altoparlante per molti brand. Spesso sono artisti, sportivi, ecc.

Per lavorare con micro influencers è necessario conoscere alcune delle categorie in cui puoi trovarli:

  • Comunicatori. È il tipico influencer che ha un dono speciale per comunicare. Normalmente sono bloggers. La loro opinione è molto considerata e un legame con loro può aiutare il brand su internet.
  • Opinion leaders. Sono persone con un’alta visibilità e che danno consigli ai loro followers senza aspettarsi nulla in cambio.
  • Esploratori. Quelli che cercano le ultime tendenze su internet e se trovano un brand di interesse lo condividono automaticamente.
  • Consumatori. Cercano di provare prodotti o servizi nuovi per poi dare opinioni sui social, sia positive sia negative.
  • Reporters. Sono quelli che informano i followers in maniera costante riguardo alle novità di un brand.

Considerando tutte queste tipologie è necessario identificare chi sono gli influencers che possono aiutarti in base alla tua strategia di marketing. Quelli con cui puoi pianificare una strategia per lavorare con micro influencers.

Vantaggi del lavorare con micro influencers

1.- Hanno tassi di interazione più elevati

È dimostrato che man mano che il numero di followers aumenta, il tasso di interazione diminuisce. Ciò significa che lavorare con persone con meno audience può portare un ROI migliore.

2 – Sono specializzati in una nicchia concreta.

La loro audience è più focalizzata su una nicchia specifica. Ciò può generare maggiori conversioni.

3 – Sono percepiti come più autentici

Sono più vicini e interagiscono di più. Generano più fiducia nel pubblico.

4 – Cercano opportunità di business

Stanno cercando di costruire la loro presenza come brand. Ciò significa che sono aperti a lavorare con brand per aumentare la loro credibilità e fare business.

5 – il loro costo è minore rispetto a un influencer

Non richiedono grandi budget. Puoi fare uno scambio prodotti, sampling e altre tecniche per trasformarli in ambasciatori de lbrand.

Come agiscono i micro influencers sui social?

I micro influencers sono utenti che hanno followers leali. Possono essere bloggers o podcasters che passano ore su internet parlando dei loro interessi in relazione a una nicchia concreta.

Su Twitter, avere un lilmite di caratteri non permette di estendere le descrizioni del prodotto consigliato nelle foto. Invece su Instagram, dato che è importante l’immagine, i micro influencers fanno una dimostrazione utilizzando il prodotto e taggando la foto al profilo del brand. Così i followers possono visitare il sito dell’azienda.

Su Facebook e sui blogs, non essendoci limiti, fanno una descrizione dettagliata del prodotto con testi esplicativi, immagini e video. Su Youtube il prodotto compare normalmente all’inizio o alla fine di un filmato.

Perché lavorare con micro influencers

Lavorare con micro influencers è vantaggioso per i brand perché gli utenti si fidano di meno dei messaggi dei brand e di più dei consigli delle persone di fiducia.

Devi solo pensare a quanti prodotti hai comprato consigliati dalla tua famiglia, dagli amici…i social non sono un canale di vendita propriamente detto ma servono per vendere.

Inoltre i social si sono evoluti in questo senso e la vendita diretta è gestibile. Facebook permette di integrare il tuo ecommerce direttamente nella fan page, i prodotti collegati portano direttamente al sito.

E presto arriverà la pubblicità in cui, taggando un prodotto nell’immagine, quando un utente la clicca, comparirà il nome e il prezzo, permettendo l’acquisto.

Passi da seguire per una strategia con micro influencers

Questi 8 passi ti aiuteranno a definire in maniera adeguata come lavorare con i micro influencers:

1 – Segmenta la tua audience

Dobbiamo sapere a chi vogliamo arrivare, sia per età sia per genere, interessi e localizzazione geografica. Dall’altro lato bisogna verificare la qualità dei followers, inattivi o anche falsi.

2 – Analizza l’engagement del micro influencer sui social

Non tutti hanno la stessa copertura sui social, non tutti i followers sono uguali.

Puoi trovare un micro influencer che su Instagram ha un’audience di età tra i 35 e i 45 anni e che su Twitter è seguito da un target di 25-35 anni.

3 – Studia gli ambiti di comunicazione

Come si collega ai followers, come si esprime, come si muove sui socia. Cerca qualcuno compatibile con il tuo brand.

4 – Definisci chiaramente gli obiettivi

Se vuoi generare traffico web non usare Instagram. Devi utilizzare Twitter, FAcebook o i diversi blog esistenti. Se invece vuoi generare un impatto usa Youtube o Instagram.

Per raggiungere i millennials usa social come Snapchat o Instagram. E per impattare con un profilo più maturo usa Facebook e i blogs. Se vuoi raggiungere un target di nicchia, come i gamers, usa Youtube.

L’hashtag è un fattore che spesso si dimentica nelle strategie di marketing digitale ma è importante perché:

  • È l’asse che ti aiuterà a misurare correttamente le azioni
  • Devi riassumere e rappresentare il concetto della campagna essendo il fattore protagonista.

5 – Scegli il micro influencer adeguato

Una buona selezione dell’influencer porta il 99% del successo di una campagna. È importante la segmentazione dell’audience. Più qualificata e focalizzata è su un tema, maggiore sarà il successo della tua azione.

Quindi quando scegli un influencer non basarti solo sul volume della sua audience. Analizza le affinità con l’audience, le interazioni, i commenti che genera, il suo grado di ‘expertise’ su un tema e la qualità delle sue pubblicazioni.

6 – Misura le azioni realizzate

È migliorata la conoscenza del brand o è migliorata la conoscenza del prodotto, del traffico, l’aumento dei fans, la lead generation, el vendite, le menzioni sui social, ecc.

7 – Strumenti che puoi usare nella tua strategia di influencers

  • Alerti per monitorare le menzioni del brand e le conversazioni generate attorno alle tue azioni.
  • Tweetbinder per monitorare un hasthag in un’azione su Twitter o Instagram.
  • Minter.io per monitorare l’hashtag su Instagram o qualsiasi account Instagram anche se non sei un amministratore.
  • Snaplictys per monitorare Snapchat.
  • Storyheap per misurare Instagram Stories e Snapchat
  • Klear per analizzare audiences degli influencers.

8 – Piattaforme di influencer marketing

Ciò che fanno queste piattaforme è mettere in contatto i micro influencers con i brand. Attraverso queste piattaforme i brand fanno arrivare un briefing alla segmentazione di influencers in linea con il target di azione e da lì cominciano a ricevere le proposte di pubblicazione:

Se non ti sei ancora deciso a lavorare con micro influencers i seguenti dati ti chiariranno i risultati che puoi ottenere:

  • I micro influencers stanno ottenendo il 47% in più di engagement nelle loro pubblicazioni sponsorizzate.
  • I micro influencers ottengono tre volte più likes per followers nei loro contenuti sponsorizzati rispetto alle celebrities.
  • I micro influencers stanno generando tassi di engagement che sono due volte superiori a quelli ottenuti da influencers con più followers.
  • Mentre i tassi medi dei commenti per pubblicazioni associate si riducono con i macro-influencers, nei casi dei micro influencers c’è un’elevata partecipazione da parte dei followers.

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