Differenze tra infoprodotti gratuiti e a pagamento

Gli infoprodotti gratuiti e a pagamento stanno facendo parlare molto di sé. In tempo di crisi il mondo digitale è un ottimo strumento di lavoro.

Il problema sorge quando si vogliono lanciare infoprodotti gratuiti e a pagamento e non esiste un orientamento previo di come farlo né informazioni o modelli da seguire.

Vedrai, un infoprodotto è un prodotto formativo che si distribuisce attraverso internet e che è basato sull’esperienza di un professionista. Ossia, è come impacchettare della conoscenza per consumarla in formato digitale. In questo modo si risolve il problema del cliente.

Ma ci sono differenze tra gli infoprodotti gratuiti e a pagamento? Qualsiasi persona è in grado di lanciare un infoprodotto a pagamento? Ci sono restrizioni?

Se stai pensando di lanciare infoprodotti gratuiti o a pagamento poi farlo. Qualsiasi professionista che vuole condividere le sue conoscenze ha il diritto di farlo.

Anche se dovresti seguire alcuni consigli per farlo nel migliore dei modi. Soprattutto per una questione ovvia.

Quando accedi a un sito che hai appena scoperto, effettui subito un acquisto? E se si tratta di un infoprodotto? Lo compri?

Gli infoprodotti gratuiti e a pagamento sono differenti. Ma se c’è qualcosa che emerge è che entrambi devono generare fiducia. Anche se quelli che non hanno costo sono una buona presentazione affinché l’utente capisca cosa trova se paga.

Differenze tra infoprodotti gratuiti e a pagamento

Per vendere qualcosa a qualcuno, che tu voglia o no, devi passare per la tappa dell’offrire contenuto gratuito. È il modo migliore per raggiungere i tuoi possibili clienti. È il passo previo per far capire che il tuo è un contenuto di valore e perché la gente sia disposta a pagare per questo contenuto.

È molto semplice. Gli infoprodotti gratuiti e a pagamento si completano alla perfezione. È come quando ti iscrivi in palestra e ti offrono una lezione gratis. O quando sei interessato a un’auto e ti fanno fare un giro.

Ma anche se si completano e entrambi sono obbligati a fornire contenuto di utilità, hanno obiettivi differenti.

  • L’infoprodotto gratuito è creato per essere regalato con l’obiettivo di fare retention e fidelizzare gli utenti. Inoltre se l’infoprodotto tratta un tema specifico, ti starai aprendo a un nuovo pubblico potenziale. Quindi avrai più probabilità di attirare utenti di qualità.
  • L’infoprodotto a pagamento invece può essere creato per raggiungere due obiettivi a seconda dello status delle tue offerte prodotto.
    • Se è un infoprodotto di entrata con un costo minore di 100 euro sarà ideale per trasformare i tuoi utenti inc clienti reali.
    • Gli infoprodotti a pagamento con un costo maggiore sono creati per migliorare la rendita della tua attività.

Che tipo di infoprodotti puoi creare?

Quando crei infoprodotti gratuiti o a pagamento hai diverse opzioni. Puoi fare in modo che il processo sia molto semplice o complicato. Tutto dipende dal tipo di contenuto che vuoi condividere e dalla qualità dello stesso. Cosa che ti permetterà di fissare un prezzo o un altro.

  1. Guide o manuali in PDF. Si tratta dell’infoprodotto più basico. Di solito è gratuito ed è un Lead Magnet. Ossia, come regalo in cambio dei dati dell’utente.
  2. Ebooks. Non devono essere troppo lunghi. Per crearli devi considerare il problema che può avere la tua buyer persona e preparare una soluzione in stile guida.
  3. Audio books. Gli infoprodotti audio richiedono più lavoro. Quindi è probabile che molti siano a pagamento.
  4. Autoresponders. Gli autoresponders sono un tipo di infoprodotto molto semplice. Sono ideali per coloro che si stanno informando. Sono corsi che si lanciano man mano via mail.
  5. Webinars. I contenuti video sono sempre interessanti per creare infoprodotti gratuiti e a pagamento. Come sai un webinar è un seminario ritrasmesso via internet. I prezzi che puoi fissare sono molto diversi. Soprattutto, dipendono dalla qualità del contenuto e della durata.
  6. Corsi video. I corsi video danno diverse opzioni. E nonostante richiedano sforzi sono quelli che ricompensano meglio economicamente. Puoi lanciare corsi con tariffa fissa o canone.
  7. Iscrizioni mensili a community private. Si tratta di due infoprodotti complessi da preparare. Se li sai gestire otterrai buoni risultati. Inoltre è un formato ideale per creare una community solida.
  8. Infografiche.
  9. Prodotti digitali basati sul software. Per esempio potresti scegliere di creare templates in WordPress, sviluppare apps o plugins o lanciare diversi servizi di sviluppo web.

Come creare un infoprodotto di successo

Quando crei infoprodotti gratuiti e a pagamento, ti consigliamo di considerare alcuni aspetti.

  1. Definisci la tematica che vuoi affrontare. La cosa migliore è fare una riflessione della tua esperienza e del tuo settore. Nel momento in cui hai rilevato le necessità e i problemi del tuo target potenziale, chiediti se sei in grado di elaborare risposte contundenti e di qualità.
  2. Struttura il contenuto in maniera ordinata. Non c’è nulla come elaborare un primo brogliaccio in cui dettagli il formato che utilizzerai e come strutturerai il contenuto. Ossia quale sarà il titolo, la lunghezza, quali elementi visuali inserirai, come lo dividerai…
  3. Obiettivo: Sarà gratuito o a pagamento? La creazione del tuo infoprodotto non dovrebbe cambiare. Nemmeno dovrebbe variare la sua qualità a seconda del fatto che sia gratis o no. Ma devi decidere cosa chiedi in cambio. I dati dei clienti ad esempio.
  4. Distribuzione: Determina in che modo utilizzerai il tuo infoprodotto nella strategia digitale della tua azienda.
  5. Processo di validazione. Lancia sondaggi alla tua community per ottenere un feedback che possa servirti per migliorie future. Così potrai rilevare altre necessità a cui fare fronte in futuro con altri prodotti. Inoltre conoscerai meglio il tuo target.
  6. Promozione: È interessante definire un piano e un calendario per lanciare e diffondere i tuoi infoprodotti.
  7. Misura sempre tutto ciò che fai. Vedrai, indipendentemente dal tipo di infoprodotto lanciato, i risultati si possono sempre misurare.

Errori da evitare nel processo di creazione.

  1. Creazione di un infoprodotto che non interessi alla tua audience potenziale. Il dettaglio che rende il prodotto redditizio è che esista un pubblico che ne ha bisogno e che sia preparato a consumarlo. Non dare per scontato che un’idea funzionerà. Assicurati che il tuo target potenziale abbia una vera esigenza.
  2. Lancio di un infoprodotto troppo generale. Il cuore del tuo infoprodotto deve essere legato a soluzioni concrete.
  3. Ossessionarsi cercando di creare un infoprodotto potente. Analizza in che situazione ti trovi per essere cosciente di ciò che puoi ottenere e non buttare tutto.
  4. Non vedere la creazione dell’infoprodotto come un processo. L’errore è pensare che sarà sufficiente creare l’infoprodotto. Dovresti sapere che questa è solo una piccola parte di tutto il processo. L’ideale è stabilire un piano strategico per avere più successo.
  5. Non avere una grafica adeguata. Ti consigliamo di fare attenzione alla grafica, alla copertina dell’ebook e al contenuto stesso. Le prime impressioni sono molto importanti se ciò che vuoi è che il tuo prodotto digitale funzioni.
  6. Non avere una strategia di lancio definita in maniera corretta. Pensare che pianificare il processo di promozione post vendita non serva, è un errore.

Ti piacerebbe attivarti?

Per molti brand gli infoprodotti gratuiti e a pagamento sono una fonte importante di entrate. Sono una via ideale per monetizzare la conoscenza e una straordinaria professione rivolta al futuro.

Digitalizzare la conoscenza può trasformarsi in una grande attività. Un buon modo per riciclarti approfittando della tua esperienza. Anche se è anche un buon modo per generare entrate in forma passiva.

Non devi fare altro che pianificare tutti i cambiamenti che sta generando la digitalizzazione. È il momento ideale per lanciarsi senza paura.

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