Differenze tra Generazione Z e Millennials: come focalizzare il content marketing

Bisogna chiarire la differenza tra la generazione Z e i millennials per stabilire quali tecniche puoi utilizzare per focalizare il content marketing.

Prima di tutto ti interessa sapere, per esempio, che uso fanno di internet, quali social utilizzano, qual è il loro potere acquisitivo, quali sono i loro interessi, cosa comprano, ecc. queste differenze tra le due generazioni ti aiuteranno a scegliere la migliore strategia di ogni caso.

Differenze tra generazione Z e Millennials

Generazione Z: 1994-2010

1 – Sono autodidatti

Il 33% impara attraverso i tutorial su internet. Oltre il 20% legge tramite tablet o dispositivi mobile. Il 32% fa tutti i suoi compiti online.

2 – sono giovani molto maturi, autosufficienti e creativi

Hanno imparato a vivere bene in un mondo difficile

Gli Z avevano al massimo 6 anni quando sono cadute le Torri Gemelle e 13 anni quando è arrivata la crisi economica più grave della storia. Sono figli di un mondo in conflitto.

Le loro fonti di informazione sono infinite. Sono nati con un tablet in mano. Questa generazione influisce al 70% sugli acquisti di cibo ed è in grado di riconoscere un brand all’età di un anno e mezzo.

3 – Sono realisti

Sono terminati l’egoismo, il narcisismo selfie, l’ossessione per il consumo e la passività che ciò si porta dietro, è una generazione che vuole salvare il mondo ma non sa come.

Il 60% vuole un impiego che possa migliorare il mondo, il 26% fa volontariato e il 76% si preoccupa per l’impatto che ha l’uomo sul pianeta.

Due terzi di loro vogliono fondare un’azienda. Questa generazione è più attenta e realista e più scettica verso le grandi aziende.

Cercano lavori che abbiano senso e che li aiutino a cambiare il mondo.

4.- Vogliono costruire il loro mondo

Sono nati con la cultura DIY (Do It Yourself), risolvono i loro problemi. Si può dire che ‘sanno gestire la loro vita’. L’accesso al cloud ha fornito loro gli strumenti necessari per trovare il modo di costruire il proprio

5.- Sono impazienti

La generazione Z ha una media di tempo nell’utilizzo di un’applicazione o una landing page di meno di 8 secondi.

Se sono interessati possono fermarsi più tempo ma non attirerai tutta l’attenzione perché avranno 4 videate aperte alla volta.

6.- La generazione Z preferisce la privacy

Applicazioni come Snapchat, Secret o Whisper sono il perfetto esempio di tutto ciò. Hanno imparato i rischi e gli inconvenienti legati al condividere le informazioni su internet.

7.- Passano tre ore al giorno al computer

Maneggiano e controllano i computer come nessuno. Questa generazione controlla internet come nessuno. Passano più di tre ore di fronte al PC in attività non legate alla scuola o al lavoro.

Come focalizzare il content marketing

Queste sono alcune strategie di successo che puoi utilizzare con la Generazione Z.

1.- Contenuto multimediale

Utilizza canali come Youtube per arrivare a loro. Anche se ti sembra strano, questo canale ha superato la televisione. Non sono legati alla TV.

Una buona strategia di content marketing per trovarli è collaborare con gli influencers, in cui confidano ciecamente.

2.- Product placement

Questa tecnica pubblicitaria consiste nell’inserire un prodotto, un messaggio o un brand nella narrativa del programma.

Gli Z saltano gli annunci ma non lo fanno quando guardano le loro serie preferite su internet.

Un esempio: è molto più efficace inserire un annuncio durante una puntata di una serie piuttosto che programmare un palinsesto classico.

3.- Reviews

Le reviews con ratings di prodotto che scrivono gli altri utenti online è l’aspetto che più influisce su di loro quando devono acquistare un prodotto online.

La fiducia è ciò che spinge gli acquisti in un ecommerce e le reviews sono il nuovo passa parola nella tua strategia di marketing.

4.- Il fenomeno del ‘unboxing’

L’arte (e l’attività) di estrarre oggetti da una cassa davanti a una telecamera.

A qualcuno sembra noioso ma ciò che è certo è che l’unboxing si è trasformato in un fenomeno in grado di muovere le masse.

Nell’universo degli youtuber è possibile trovare unboxing di qualsiasi cosa: cosmetici, elettrodomestici, videogiochi, caramelle, giochi, ecc.

5.- Contenuto audiovisuale impattante e di corta durata

  • Utilizza video diretti e impattanti con una durata non superiore a un minuto.
  • Video interattivi. Amano non solo vederli ma anche interagire.

6.- Contenuto di rapida lettura

Buzzfeed è il grand esempio di un media popolare in questa generazione. Contenuti di facile consumo, con immagini e GIFs e soprattutto molto virali.

7.- Snapchat o Instagram

Facebook è passato di moda per loro. Perché? Basicamente perché si tratta del social che usano i loro genitori.

Millennials o Generación Y: 1981 – 1993 (da 20 a 40 anni)

1.- Tecnologia

Internet, il mobile e le apps, i social sono strumenti naturali nella loro quotidianità: comprano, fanno transazioni, condividono prodotti e servizi. È un modo di vivere che rende più globale il mercato.

Sono legati al mobile e alle tecnologie, con una media di tre ore quotidiane legate a questi dispositivi.

2.- Scontenti e increduli

Tendono a fidarsi meno delle persone rispetto alle generazioni precedenti. Oltre la metà si dichiara indipendente e sono politicamente più scettici.

Le difficoltà per trovare un impiego e per rendersi indipendenti hanno fomentato questa incredulità.

3.-Livello educativo

Se li confrontiamo con altre generazioni, hanno un alto livello di studi superiori: circa 3 su 10 (33,6%).

4.- Situazione sociale

I millennials sono anche conosciuti per il loro carattere boomerang.

Sono quelli che sono dovuti tornare dai genitori e stanno ritardando la formazione da casa per motivi economici o per la difficoltà di trovare un impiego.

Come focalizzare il content marketing

1.- Facebook

Per i millennials, Facebook è il social principale. Lo usano per essere in contatto con gli amici, aggiornarsi, conoscere eventi della loro città…

Per arrivare a loro, prova con una campagna di Facebook Ads o una collaborazione tramite un mezzo affine (PlayGround, Buzzfeed, Vic, ecc.)

2.- Instagram

Gli annunci su Instagram funzionano sempre meglio, se vengono creati con cura nella grafica.

3.- Twitter

Se vuoi che questa generazione interagisca con il tuo brand è importante non parlare come brand ma dirigersi alle persone.

Esempi di profili di brand su Twitter che funzionano molto bene tra i millennials sono quelli di Popitas o Netflix.

4.- Campagne di email marketing

I millennials vogliono che i brand utilizzino la mail (il 43% rispetto al 33% dei membri della generazione Z) e anche la posta tradizionale (il 16% rispetto al 13).

5.- Il branded content

Il contenuto deve essere autentico

Dimenticati degli annunci travestiti da storie. Questa audience è molto intelligente e sa distinguere quando può essere ingannata.

Devi essere coerente con i valori del tuo brand, in modo che ci sia un ponte di comunicazione da entrambi i lati. Se non c’è coerenza non c’è ponte e la tua storia viene rifiutata.

Come si differenziano da consumatori

1.- Prodotto vs esperienza

Il 60% dei membri della generazione Z assicura che preferisce un prodotto buono prima di una buona esperienza, rispetto al 40% dei millennials.

2.- Modi di comunicare diversi

I membri della Generazione Z sono quelli che rappresentano la percentuale più alta nei social media (un 34% rispetto al 29% dei millennials), negli annunci online (un 28 rispetto a un 16) e nella pubblicità esterna (un 14 rispetto a un 9).

3.- Preferenze negli acquisti

Non si tratta solo del fatto che possono mostrare interessi differenti (il sito preferito dei millennials è Amazon mentre quello della generazione Z è YouTube) ma che cambiano le cose che vogliono acquistare e i loro interessi di consumio.

Così i millennials preferiscono acquistare le cose più dei membri della Generazione Z (un 63% del desiderio di acquisto rispetto al 55%).

Gli Z preferiscono fare le cose da soli (ciò che si conosce come DIY).

Inoltre cambia anche ciò che si aspettano dai prodotti che comprano. I millennials sono molto più preoccupati e interessati dalle cose diverse. Il 63% dei millennials (una percentuale simile a quella della Generazione Z) preferisce acquistare cose uniche.

4.- Gamification

I brand hanno dato una mano negli ultimi tempi alla gamification per entrare in contatto con i consumatori i quali reagiscono bene a queste soluzioni che permettono di giocare con il brand.

Ovviamente, la gamification non avrà lo stesso impatto nelle generazioni successive. L’interesse degli Z è molto più basso rispetto a quello degli Y.

Rispetto al 46% dei membri della generazione del millennio, che vorrebbe più branded games per giocare, solo il 23% è d’accordo con questa affermazione.

5.- Come richiamare la loro attenzione

Le emozioni giocano ruoli differenti nei diversi gruppi.

La Generazione Y è più proclive a rispondere a quegli annunci con cui stabiliscono una connessione emozionale (la percentuale di risposta è del 31% rispetto al 20 dei membri della generazione Z).

I membri della Generazione Z interagiscono meglio con gli annunci che includono celebrities e atleti (un 27% rispetto a un 20%).

5 differenze tra Gen Z e Millennials

  1. I millennials hanno avviato la tendenza del multischermo. Normalmente parliamo del controllo di due schermi e della combinazione tipica di pc e mobile. La generazione Z fa nascere il termine di multischermo controllando 5 schermi alla volta.
  2. I millennials comunicano meglio con il testo, la Generazione Z con le immagini
  3. La generazione Z crea contenuti e i millennials li condividono
  4. I millennials si focalizzano sul presente, gli Z sul futuro
  5. La Generazione Z lavora per avere un successo personale, i millennials lavorano per essere presi in considerazione.

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