Cacciatori di account falsi su Facebook e Instagram: come lavorano?

Marketing digital

Ci sono oltre 3 mila milioni di utenti sui social nel mondo. Molti hanno account su diverse piattaforme. Di solito è relativamente facile seguire qualcuno sui social sapendo il suo nome. In questa nuova era dove l’asse della comunicazione sono i social, i profili e gli account falsi sono aumentati esponenzialmente. E quindi nasce un nuovo fenomeno, quello dei cacciatori di account falsi.

Secondo alcune indagini, il numero di account falsi creati con obiettivi fraudolenti è cresciuto dell’11% tra il 2014 e il 2016. La ramificazione è enorme. E la cosa peggiore è che molti degli utenti ci sono già passati. È semplice: ottieni una richiesta di amicizia su Facebook da qualcuno di cui sei già amico. Lo verifichi e vedi che lo conosci, ma si tratta di un account nuovo e pochi amici.

Di colpo vedi che il tuo amico pubblica su Facebook: “Se ricevi una richiesta di amicizia, non accettarla, è un virus”. O “Mi hanno hackerato l’account e hanno creato un nuovo profilo a mio nome”. E di colpo verifichi e l’account è scomparso grazie alla denuncia degli utenti e ai cacciatori di account falsi. È molto comune. Di fatto il 2-3% di tutti gli account di Facebook è falso.

Ma perché la gente crea profili social falsi?

profili social falsi

Ci sono diversi motivi. Probabilmente il più ovvio è quello degli hacker. Fanno tutto il possibile per ottenere informazioni personali. Simulano di essere qualcuno che conosci per ottenere accesso alle tue informazioni. Tutto sembra inoffensivo fino a quando ti accorgi che questo utente può ottenere informazioni che tu non vuoi siano pubbliche.

Altre volte i motivi possono essere professionali. Ci sono persone che per il loro lavoro possono non volere che la loro identità sia esposta alla società. Se per esempio sei un professore universitario di solito non hai un profilo a tuo nome per evitare il contatto con gli alunni.

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O ci sono aziende che hanno regole strette riguardo all’uso dei social. Ci sono anche persone che semplicemente creano profili social falsi per usarli per giocare online in maniera anonima. I motivi possono essere infiniti. Questo tipo di profilo è più inoffensivo.

Ma i profili dei social falsi che ricevono più attenzione sono i più dannosi: i pirati cibernetici e i trolls diffondono notizie false. In definitiva in questi casi i profili si utilizzano per azioni illegittime.

Manipolazione dell’informazione

elezioni

Durante la campagna elettorale del 2016 uno studio dell’Università di Stanford ha trovato 115 notizie false a favore di Trump su Facebook, condivise 30 milioni di volte e 41 notizie false a favore della Clinton, condivise 7,6 milioni di volte. Informazioni false su profilo social per manipolare l’opinione pubblica. Il problema è che la gente ci crede e gli account social falsi si usano per azioni illegali.

Contro questo tipo di azioni esistono già aziende che lavorano per evitare le note fake news. L’azienda Torusware per esempio ha specialisti che lavorano all’analisi di notizie manipolate e dannose per i propri clienti.

Account corporate falsi

bot

Sui social non sono solo falsi i followers o gli influencers ma anche gli account dei brand. Profili che cercano di sostituirsi al brand. Gli account social falsi si stanno trasformando in un problema non solo per la società in generale ma anche per le aziende.

Secondo Guy Nizan, cofounder e CEO del brand di intelligence sulle minacce IntSights, approssimativamente la metà dei suoi clienti ha rilevato account di brand falsi. E un terzo ha trovato account di CEO falsi.

Il motivo principale di questo tipo di azioni è il denaro. Per esempio se sei un istituto finanziario potrai ottenere in maniera semplice dati rilevanti degli utenti. Al posto di Bank of America, per esempio, il sito falso potrebbe chiamarsi The Bank of America Group. Una leggera differenza che può passare inosservata. E così possono comunicare con i clienti e richiedere dati e altre credenziali rilevanti.

Questo tipo di problema riguarda la reputazione del brand. Il danno a cui deve fare fronte un brand quando accade. La reputazione del brand online deve essere curata. E la cosa peggiore è che questi problemi sono spesso irrisolvibili.

Devi essere cosciente dei i problemi di oggi con i profili falsi. Usa strumenti che rilevano account falsi che ti permettano di agire in sicurezza. È un modo efficace per rilevare questi account. Alcuni di questi strumenti cercano nomi collegati e loghi similari mediante ricerche visuali e di testo.

Cacciatori di account falsi

fake social network

Come proteggersi dagli account falsi sui social? Per questo sono nati i cacciatori di account falsi. Esistono alcuni termini per rilevare se i tuoi followers sono bot o no. O per determinare se esistono profili di bots che si spacciano per te. Questi sono alcuni aspetti che i cacciatori di account falsi osservano per rilevare account falsi:

  • Nome dell’utente: è normale o è composto da lettere strane?
  • È importante verificare la foto profilo. Si trova facilmente su internet? È una foto rubata?
  • Followers o persone che lo seguono: un bot non ha controllo sulle persone che segue. Devi analizzare la consistenza del profilo. Se ci sono pochi followers o migliaia di followers è un buon indizio del fatto che si tratta di un falso. Un bot comincia a seguire alcuni profili a caso. È normale che un profilo italiano segua persone che parlano solo giapponese o russo?
  • Puoi cercare anche l’ubicazione di ogni profilo.
  • Frequenza di pubblicazione: l’obiettivo di questa funzione è estrarre e analizzare la frequenza di pubblicazione di ogni messaggio secondo tempo, orario, intervallo di tempo tra le pubblicazioni, ecc.

Engagement e interazione come pista principale

Se c’è un gran numero di followers ma poco engagement è probabile che sia un account falso. Si tratta di dare uno sguardo al modo in cui il profilo interagisce con gli utenti. Per esempio un profilo che ha molti followers dovrebbe avere anche molti likes e commenti.

Allo stesso modo dovrebbe rispondere ai commenti in maniera naturale. Di solito molte volte i bots pubblicano solo emoticons perché non sanno interagire. Basati su come comunica il profilo con la sua audience. Può essere essenziale guardare l’engagement che ha è come interagisce.

Il futuro degli account falsi

Quando si scoprono account falsi solitamente si invia una richiesta per l’eliminazione del profilo. Se c’è un sito web collegato si invia anche una richiesta per l’eliminazione del dominio, dato che infrange la legge.

Come ci si aspetta questa azione di caccia e distruzione da sempre come risultato la comparsa di nuovi account falsi. È un gioco continuo senza fine.

La verità è che in questo momento non esiste un modo per evitare che questo tipo di pratiche vengano attuate. Ogni brand e piattaforma gestisce le sue regole. Nella sua battaglia contro gli account falsi, Twitter per esempio ha eliminato oltre 70 milioni di account.

Instagram effettua modifiche per combattere il problema

instagram

La verifica è da tempo uno dei modi per individuare account falsi. Ma oggi non è sufficiente. Secondo quanto si legge su Engadget, Instagram inserirà presto una serie di funzioni che permetteranno di controllare meglio la veridicità dei profili.

Non è ancora chiaro che tipo di informazioni chiederà e come le gestirà ma sono funzionalità che sicuramente miglioreranno la situazione. Magari il recente inserimento delle card di identificazione è legato a questi cambiamenti.

Si dice anche che le stories sono un modo per mantenere l’autenticità dell’identità. Se un utente crea stories è un modo per verificare che si tratta di un profilo reale.

I cacciatori di account falsi lavorano quotidianamente per evitare questo tipo di frodi. La chiave al giorno d’oggi è non smettere di verificare e analizzare sia i followers sia gli account esistenti.

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