7 tipi di titoli che miglioreranno il CTR

Esistono diversi tipi di titoli per ogni momento. Quelli che generano più engagement, quelli che invitano gli utenti a condividere le pubblicazioni, quelli che trasmettono fiducia, saggezza, humor…e anche se risulta difficile assegnare un grado di importanza a ogni titolo, devi considerare il suo potenziale per definire il successo o l’insuccesso di qualsiasi campagna di digital marketing.

Per cominciare un buon titolo è essenziale per attirare l’audience e fare in modo che l’utente clicchi, consumi e condivida il tuo contenuto. Di fatto nella maggior parte dei casi, il motivo per cui i contenuti si condividono è per questo fatto. Che sia perché completano il contenuto con un copy spettacolare o perché sono incredibilmente interessanti. Ma hanno questo potere di mobilitazione iniziale.

Ti sei mai trovato in questa situazione? Sai cosa può fare un titolo interessante per te? Pensi di saper scegliere tra i diversi tipi di titoli quello che soddisfa le tue necessità?

Considera che nel mondo dei social competi costantemente con migliaia di utenti. Per non menzionare i due milioni di post sui blogs o i due bilioni di mail che si inviano quotidianamente, con i rispettivi subject che cercano di attirare la tua attenzione.

Indubbiamente devi emergere. Avere qualcosa che ti faccia risaltare rispetto alla concorrenza. Ed è qui dove i diversi tipi di titoli entrano in gioco. Sono l’elemento perfetto per attirare l’attenzione dell’utente.

E ancora una volta non esiste una formula magica per redigere titoli efficaci al 100%, esistono molti dati che possono aiutarti a prendere le decisioni migliori.

Per esempio BuzzSumo ha gestito uno studio che mostra i titoli più condivisi su Facebook e Twitter. Come puoi vedere nell’immagine all’inizio del post, esiste anche un ranking interessante sulle frasi più utilizzate.

Tipi di titoli e loro impatto sugli utenti

1 – i titoli emotivi invogliano all’interazione su Facebook

Lo studio di Buzzfee ha scoperto che le frasi emozionali hanno un grande potere su Facebook. Le emozioni sono un elemento interessante da utilizzare in qualsiasi strategia di digital marketing.

Partendo dal fatto che il 95% delle decisioni di acquisto si prendono in ambito irrazionale, cosa ti faceva pensare che uno dei titoli più potenti non fosse l’allusione a questa tendenza?

Esistono diversi tipi di contenuti e a seconda del contesto il cervello li processa in un modo o in un altro. Chiaramente l’elemento principale è il video, soprattutto su Facebook. Quindi un titolo che apporti un tocco emozionale accompagnato da un video può essere una bomba per generare interazioni.

Alcuni dei termini che generano più interazioni, secondo lo studio, sono i seguenti:

  • “Lacrime di allegria”
  • “Ti farà piangere”
  • “Ti farà venire la pelle d’oca”
  • “È troppo bello”
  • “Difficile da guardare”
  • “Tocca il cuore”
  • “Non posso smettere di ridere”

Molte delle pubblicazioni che sono all’inizio del ranking contenevano titoli con un tocco emozionale. E la maggior parte incorporava un’immagine o un video. Anche si sono visti post di testo che raccontano una storia.

Anche così devi avere cura nell’uso del linguaggio dei titoli sui socia. Per esempio Facebook da poco ha annunciato che ridurrà i titoli che esagerano i dettagli di una storia e il cui obiettivo è quello di fare in modo che una storia compaia come non è. Quindi assicurati di non generare false aspettative. I tuoi followers ti ringrazieranno.

2 – La curiosità porta alla partecipazione su Facebook

Un altro tipo di titoli che generano engagement su Facebook riguarda quelli che generano curiosità. Tra di essi, i titoli che hanno fatto parlare di più cominciano così:

  • “Scopri cosa è successo dopo”
  • “Parlando di…”
  • “Twitter reagisce a…”
  • “Stanno impazzendo”
  • “Canzoni top X”

Gli utenti spesso sono curiosi e la maggior parte è interessata a ciò di cui si parla. Che interessi loro personalmente o no. Quindi uno dei tipi di titoli da usare sui social per generare engagement deve apportare un tocco di curiosità e mistero.

Se questi tipi di titoli generano incertezza, osserva che reazioni generano nell’utente. Per cominciare osserva l’immagine e scopri che impatto genera il titolo “Twitter reagisce”.

3 – Le recensioni

Non è una novità che uno dei tipi di titoli che dà maggiori risultati sono le recensioni. Circa il 75% degli utenti si basa su opinioni di amici e famigliari quando effettua un acquisto. Il 92% di essi si fida dei consigli di altri, indipendentemente dal fatto che siano sconosciuti, piuttosto che fidarsi direttamente del brand.

4 – Titoli corti o lunghi?

Sei uno di quelli che crea titoli interminabili? O sei per il corto e l’utente non capisce di cosa parli? Questi sono alcuni dei dilemmi che stai cercando di risolvere. E lo studio di Buzzsumo ha affrontato questo aspetto.

Si è scoperto che le pubblicazioni che con più shares erano formate da titoli che combinavano due parole. E spesso esse riassumevano frasi lunghe, ossia:

  • Al posto di dire “Questo ti trasformerà in…” usare “Ti renderà”
  • O per esempio inserire “è perché” al posto di “Questo accade perché”.

Inoltre si è rilevato che parole come “è virale” o “più bello” sono elementi importanti e generano engagement se inclusi nei titoli. Come puoi vedere si apporta un tocco di curiosità con la prima mentre la seconda fa riferimento a un contenuto emozionale con una promessa esplicita di contenuto eccezionale.

5 – Le migliori frasi per iniziare e concludere

Una delle caratteristiche più importanti tra tutti i tipi di titoli non si basa solo sul contenuto ma su come viene redatto. Se non decidi di usare due parole, ogni titolo deve avere un inizio, uno sviluppo, una fine.

Ma sai quali sono le frasi che generano più engagement per ogni momento? Secondo lo studio di Buzzsumoti farà” è l’elemento perfetto per unire l’inizio e la fine. L’analisi segnala che la parte più importante di un titolo è nelle prime tre parole e nelle ultime tre.

Frasi per iniziare il tuo titolo

Frasi per concludere i titoli

6 – Le liste e il potere del numero 10

Considera che gli utenti vivono costantemente bombardati da informazioni. Stressati e sovraccaricati di lavoro. E per questo non possono evitare di selezionare i contenuti.

Se presenti un post con un titolo lungo e un testo interminabile sicuramente l’utente se ne andrà.

Non solo devi gestire la fatica del decidere ma devi anche ribaltare la situazione. Per questo le liste numerate offrono una promessa chiara: un’uscita. Mostrano un sistema che semplifica la vita agli utenti.

Le liste numerate sono uno dei tipi di titoli più richiesti e che generano più engagement per il 36% degli utenti. Come puoi vedere nel grafico esistono anche differenze a seconda del numero con cui cominci il titolo.

7 – Altri tipi di titoli che generano engagement

Le spiegazioni

  • “Questo è il motivo per cui”
  • “È dovuto a”
  • “Questo è il motivo per cui le donne vivono più degli uomini”
  • “Questo è il motivo per cui dovresti dormire dal lato sinistro del letto”

Il sapere non occupa spazio e oltre alla curiosità a tutti piace essere informati riguardo a diversi temi. Quindi non dubitare sull’utilizzo di questa tecnica per ottenere engagement.

Domande, ipotesi e obiettivi

  • “Solo 1 su 10 vede cosa c’è dietro questa immagine”

Ti è mai capitata una pubblicazione con un titolo simile? Cosa ti fa provare? Le domande sono un formato interessante su Facebook. Puoi sfidare gli utenti a rispondere a domande, risolvere dilemmi, ecc…

Titoli specifici

Questi titoli sono focalizzati su temi specifici. Per esempio:

  • “25 cose che solo i maestri capiranno”.
  • “7 cose che solo le madri dei gemelli capiranno”.
  • “9 cose che solo le ragazze che hanno fratelli maggiori capiranno”.
  • “10 situazioni che ogni community manager ha vissuto”.
  • “10 cose che solo le infermiere che fanno il turno di notte conoscono”. Questi titoli specifici generano molto interesse. Quindi possono essere una grande alternativa quando vuoi generare un dibattito o ottenere opinioni dai tuoi followers.

Come vedi questi sono solo alcuni dei titoli che funzionano meglio sui social. Principalmente su Facebook. Anche se ciò che vuoi è generare engagement con il tuo brand, non c’è nulla come le strategie di influencer marketing. Motivo per cui sono nate le piattaforme di content marketing che mettono in contatto i brand con gli influencers. Una di esse è Coobis che identifica gli influencers in base a un punteggio standardizzato. Sai quali servizi puoi trovare su Coobis?