6 passaggi per fare in modo che gli utenti leggano i tuoi contenuti

crear contenido Creare contenuti è una cosa; ma farlo in modo tale che siano letti dagli utenti è una cosa completamente diversa.

Anche tu sei tra quelle persone meticolose nel momento di scegliere quali parole utilizzare? Pensi a quelle che credi possano generare più engagement nei tuoi lettori e le adatti ai tuoi contenuti… ma riesci a ottenere buoni risultati?

Probabilmente se sei arrivato fin qui è perché, dopo aver lavorato duramente e a lungo nella creazione di contenuti senza fermarti, non sai ancora cosa fare per renderli interessanti. Poche persone leggono i tuoi post, a malapena ottengono commenti e nessuno interagisce con loro nei social network.Pensi davvero di dover dedicare altre 10.000 ore a migliorare le tue abilità di scrittura?

Probabilmente, questa non è la soluzione. Infatti, la creazione di contenuti interessanti non passa solo attraverso il testo.

Il design deve contribuire a renderlo semplice, accattivante, leggibile e piacevole.

 

Considera che quando un utente legge qualcosa è perché realmente ha attirato la sua attenzione. Infatti, creare contenuti che riescano a coinvolgere gli utenti attraverso i testi è una delle tecniche di engagement più difficili da acquisire. Vedere un video non equivale a leggere un testo; il secondo richiede uno sforzo e un atteggiamento attivo.

Se desideri che un utente che entra nel tuo blog sia incuriosito da quello che dici e mostri interesse nel leggerlo, devi considerare certi aspetti fondamentali: Per esempio, i caratteri. Se stai utilizzando font molto moderni che in realtà non facilitano la lettura, questo potrebbe essere un altro dei tuoi primi errori.

La tipografia che utilizzi influisce molto quando qualcuno decide di leggere i tuoi contenuti. Attualmente esistono miliardi di pagine e blog su Internet; e senza dubbio ci saranno molte persone che parleranno dei tuoi stessi argomenti. Pertanto, il tuo pubblico non tarderà a trovare altri contenuti se il tuo è complicato, o se al primo impatto ha avuto una cattiva impressione.

In linea con questa prima impressione e con le basi di qualsiasi contenuto ottimale, anche i colori e gli stili utilizzati in tutto l’articolo influiscono molto. Approcciarsi a un testo semplice, in cui tutto il contenuto appare senza paragrafi, né caratteri in grassetto o sottotitoli è totalmente diverso dall’affrontare un testo organizzato e chiaro.

L’ultimo di questi aspetti fondamentali fa riferimento ai contenuti visivi. Non c’è niente di meglio che includere foto e video per facilitare la lettura.

Come creare contenuti che generino engagement

 

1.- Tutto parte dal conoscere bene il tuo pubblico

 

crear contenido Quanto più sai degli utenti che leggono i tuoi post, meglio ti adatterai a loro. Questo punto è comprensibile. Infatti, rapportato alla vita reale è simile a come tratti il tuo ambiente circostante; molto probabilmente non parli allo stesso modo con il tuo capo, con i tuoi amici o i tuoi clienti.

Soprattutto con questi ultimi, è molto probabile che per vendergli qualcosa tu debba sapere qualcosa in più di loro: cosa gli piace, come il tuo prodotto o servizio potrebbe soddisfare le loro esigenze, ecc. Lo stesso vale per la creazione di contenuti, sebbene la tua intenzione non sia quella di vendere.

Per creare un ecosistema familiare hai semplicemente bisogno di conoscere il tuo pubblico, sapere come parla, utilizzare lo stesso linguaggio e fornire contenuti visivi che sappiano catturare la sua attenzione. Per non parlare del tema scelto che dovrà essere appropriato.

Esistono molte tecniche per conoscere gli utenti che puoi attuare. Un’idea interessante è quella di costruire la tua Buyer Persona per definirti un profilo specifico. Inoltre, esistono anche altri strumenti che possono aiutarti a conoscere meglio il tuo pubblico:

  • Rapportive. È un plugin installato in Gmail che ti permette di conoscere più dati sugli utenti: il loro posto in azienda, i loro profili nei social network, contatti in comune…
  • Google Analytics.
  • Facebook. Le sue statistiche ti diranno molto sui tuoi lettori.
  • Twitter Analytics.
  • Sondaggi, ecc.

2.- Analizza il perché di ogni parte del contenuto

 

Cosa vuoi ottenere con ogni post? Immagina di voler condividere le tue conoscenze su un argomento così ampio come può essere Facebook. Che cos’è davvero che incuriosisce il tuo pubblico?

Al primo punto avrai raccolto informazioni sufficienti per fissarti degli obiettivi. Se il tuo pubblico ha determinati comportamenti saprai dove si muove e quali problemi ha per poi fornire soluzioni. In questo modo, quando affronterai un argomento così vasto come Facebook, in generale potrai determinare che cosa esattamente l’utente è interessato a sapere.

Quindi, il primo passo prima di scrivere un post è determinare qual è il suo obiettivo. A partire da qui, arriva il momento di analizzare cosa hai scritto sull’argomento per non risultare ripetitivo. Non dimenticare mai che devi distinguerti.Cerca i migliori articoli della concorrenza, quali link utilizzano, le loro keywords, come reagiscono gli utenti di fronte a certe informazioni… e prima di questo trai le tue conclusioni per non ribadire di nuovo le stesse cose.

Struttura i tuoi contenuti e soprattutto includi quelli che non hanno tutti i post che hai appena letto.

3.- Imposta una struttura chiara

 

Quando si creano contenuti in grado di generare engagement è molto importante l’ordine. Una cosa deve esserti chiara: la maggior parte degli utenti non leggerà completamente il tuo post, quindi dovrai fare tutto il possibile per incuriosirli dal primo momento.

Come hai potuto vedere, non è colpa del tuo contenuto, ma del fatto che i testi scritti implicano sempre un atteggiamento e uno sforzo in più da parte degli utenti. E a meno che non offri qualcosa di molto interessante o importante, saranno pochi quelli che perderanno tempo a leggerlo.

La maggior parte dei lettori che arrivano nel tuo blog leggono solo una percentuale della pagina. Il tuo compito è fare in modo che leggano il resto.

Immagini come farlo?

L’utente, in primo luogo farà un’analisi e, in caso i sottotitoli e le frasi in grassetto lo abbiano convinto, inizierà con l’introduzione.

Come in ogni processo comunicativo, l’introduzione e la chiusura sono i punti più importanti: il primo determinerà il passaggio o meno dell’utente al contenuto principale; sarà responsabile di attirarlo. La chiusura, invece, fornisce una sintesi del contenuto chiarendo i punti chiave affinché rimangano impressi nella mente dell’utente.

Il tuo compito quindi consiste nel creare un’introduzione che lasci all’utente la curiosità di saperne di più. Organizzati nel modo seguente:

  1. Introduzione: solleva un problema che ha il tuo pubblico.
  2. Sviluppo o nodo: spiega come risolverlo.
  3. Conclusione o chiusura. Rivedi i punti chiave e i suggerimenti.

Affinché questa parte sia pienamente efficace, è consigliabile mantenere un certo grado di intrigo. Se proponi soluzioni sin dall’inizio nessuno continuerà a leggere quello che hai scritto. Svela le informazioni poco a poco.

Infatti, tra i trucchi per far leggere i contenuti c’è quello di creare storie. Una tattica consiste nel condividere un episodio reale della tua professione o affidarti a internet per trovare storie di qualcuno che mostra esattamente ciò che vuoi dire.

4.- Vai al punto

Questo è uno degli errori di molti blogger: ribadire ancora e ancora la stessa cosa ma con parole diverse. Ma mettiti nei panni del lettore, credi davvero che continuerà a leggere quello che hai scritto se non racconti qualcosa di nuovo?

C’è chi pensa che condividere contenuti più ampi sia sinonimo di qualità; ma questo non ha niente a che fare. È meglio essere brevi e concisi piuttosto che annoiare senza dire nulla, anche se, naturalmente l’ideale è creare contenuti ampi e di qualità. Pertanto, è consigliabile seguire questo piccolo trucco per evitare di cadere in questa pratica inadeguata:

  • Scrivi il tuo post
  • Quando lo hai scritto leggilo ad alta voce
  • Rileva tutte le frasi e le idee che si ripetono più e più volte ed eliminale
  • Chiedi a qualcuno di leggerlo per avere un punto di vista più obiettivo
  • Dopodiché elimina le parti che non aggiungono valore.

5.- Trasforma l’analisi dell’utente in qualcosa di interessante

 

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Uno studio sull’usabilità del web di Nielsen ha mostrato che il 79% degli utenti analizza invece di leggere, cioè, da uno sguardo senza soffermarsi a leggere tutto il contenuto. Pertanto, se sei tra quelli che non utilizzano sottotitoli, né divide il testo in paragrafi, questa è una delle ragioni per le quali gli utenti non leggono i tuoi contenuti.

Mettiti nei panni di un lettore o pensa a come ti comporti di fronte a certi contenuti. Per esempio, se tutte le informazioni che stai leggendo ora venissero visualizzate in un unico paragrafo, senza lettere in grassetto, né sottotitoli, cosa penseresti? Non saresti arrivato fin qui.

Per creare contenuti ben organizzati prendi nota di questi suggerimenti:

  • Includi paragrafi e frasi brevi che siano leggibili e chiari.
  • Non aver timore degli elenchi. Infatti, sono uno degli strumenti più potenti per garantire che un utente legga i tuoi contenuti. Sono piacevoli a occhio nudo, facili da leggere e chiari.
  • Non dimenticarti i link. Collegare i tuoi contenuti con altri del tuo blog farà in modo che i lettori passino più tempo nel tuo sito web e siano consapevoli che hai molto da raccontare.
  • Attenzione all’utilizzo del grassetto. È un’altra delle parti che l’utente analizza prima di addentrarsi nel contenuto. Non usarlo eccessivamente o confonderai il lettore.

6.- I contenuti visivi sono molto importanti

 

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Una delle prime cose che l’utente cerca in un articolo sono le immagini o i video. Come puoi vedere nell’infografica, la mente umana reagisce in modo diverse di fronte a certi tipi di contenuti; e forse includere alcuni di loro può funzionare come gancio affinché l’utente rimanga nel tuo blog fino alla fine.

Tuttavia, fai molta attenzione a ciò che scegli: è sempre interessante mantenere una certa coerenza tra il testo e l’immagine e non tanto cercando che una cosa e l’altra dicano lo stesso. Cerca contenuti visivi che servano come complemento che aggiunga qualcosa di valore a quello che stai dicendo.

In conclusione, per creare contenuti in modo ottimale devi considerare molti fattori che contribuiscano a valorizzarli. Tuttavia, senza una buona base, malgrado quanta struttura e colore ci siano, non servirà a nulla.

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